Lenta cadeva la sera
lenta, come cristallo di sabbia
e l’aria rossa di tramonto
rivestiva l’anima ansiosa
che così abbigliata
quasi non distingueva dal cuore.
E nel segreto più intenso
lento saliva il mio sguardo
a cercare la volta del cielo,
e le illusioni evaporate tra i sogni
che le stelle cadenti hanno raccolto
trasformandole in raggi di bruma.
Lento sbocciava il silenzio
mentre coloravo la notte
con le mie dita di cera.
Lento, come un canto alla luna
intonato dagli angeli
sui nostri cuori divenuti sordi.
Lento cadeva il mio amore
gocciolando dalle sorgenti degli occhi.
Lento, tra le rughe del viso,
tra i solchi degli anni... tra i ricordi.
E scivolando sulle mani dischiuse
disperdeva sul petto esili fili d’argento.