Lascia che ti parli del vento
Lascia che ti parli del vento
di come si nasconda negli interstizi dell’anima
di come si strofini sopra al mondo
nel silenzio dei chiostri, nell’eterno
Lascia che te ne parlino le foglie
risvegliate al soffio seducente
ambigua carezza trasparente l’inganno
che le sospende tra la vita e la morte
Lascia che te ne parlino le polveri
alzate a stormo sui pensieri tardivi,
gli uccelli migranti come antichi guerrieri
gli alianti silenziosi come furtivi amanti
Lascia che te ne parlino gli alberi
delle sue mani d’aria radenti le fronde
l’ombre traccianti labirinti di sole
la voce del luco, le fioriture in amore
Lascia che te ne parli il mio cuore
di come ancora soffi con carezza infinita
su quel vascello in cui salimmo insieme
per questo viaggio che si chiama vita