Io non sono di questa terra
Io non sono di questa terra
giacché il viverci mi va stretto
così stretto che ogni giorno
non ho abbastanza aria per respirare
Io non sono di questa terra
giacché la mente ha imparato a volare
e la mia carne è insoddisfazione
e le mie ossa irrequietezza
Io non sono di questa terra
giacché non c’è realtà che m’incanti
Vivo d’amore fatuo, di sensi vivi
d’immaginifico emotivo, di percezione
Io non sono di questa terra
giacché nulla di essa realmente mi appartiene
Non v’è denaro o ricchezza alcuna
che valga la meschinità dei suoi abitanti
Io non sono di questa terra
giacché smisi di esserlo quando nacqui
Pure mi nutro di paesaggi e cieli stellati
di praterie, di deserti, di colline
Io non sono di questa terra
giacché essa ospita i miei simili
ed io similmente a loro non la merito
Non meritiamo tanta spudorata bellezza
No, io non sono di questa terra
giacché in me alberga un oceano
e un corpo umano, anche il più immane
non potrà mai contenerne l’immensità.
Rudomont
La prateria (Maria Letizia La Posta)