Incontro
C’incontrammo così,
tra foglie cadute. E tesa la mano
l’un l’altra ci raccogliemmo.
Densa filtrava luce tra le ciglia
a rischiarare le nostre vite graffiate
e i desideri ingialliti al sole.
E mentre parlavamo
le foglie colorivano di giallo e di rosso
e le parole profumavano di marmellata.
Fu brocca d’alabastro a versare amore
mentre il cuore s’improvvisava calice
e le labbra assaporavano miele e castagne.
Perché non vidi allora le tue ali di libellula?
Perché non prosciugai il mio stagno
per impedirti di volare?
Gocce di resina distillò il mio sangue
nel quotidiano tentativo di trattenerti,
mentre il cuore fidente cospargeva di vischio le ali.
Cercai l’amore, il nostro.
Scorsi tracce di gesso sull’asfalto della strada
che la pioggia tristemente scoloriva.
Un’ultima volta raccolsi la ciara
e camminai da solo verso l'orizzonte,
trascinandomi appresso il cuore malato.
.
Sassi, nei miei sandali di stanco viandante,
guardai l’anima disillusa che mestamente mi precedeva
…senza voltarsi indietro.
Rudomont
l'incontro nei girasoli (Lorenzo Terreni)