Inverno mare
Inverno mare,
navigando al mondo
sale la spuma d’argento
e scioglie il sole.
Versa la mente inutili parole
sui ciottoli fradici.
D’acqua e limone ho piene le mani.
Lontane assenze sbiancheranno domani,
prima del desco, nuove lune.
Madri bambine giocano a bambole
nelle vetrine degli occhi,
non le distingui dai fiocchi di neve.
La sabbia è siepe all’anima ferita
che questa vita tramuta in sale.
E dentro i fossi di giunchiglie e bruma
fuma la sera il suo ultimo fiato.
Ti ho cercato ancora in fondo alle tasche
lise di tela e amore,
stinto dolore che tracima denso,
sdrucciola lento e poi risale in gola.
Un’ora, un giorno…
mi volto a cercare il tuo abbraccio fraterno
inverno mare.
Rudomont

Mare d'inverno (Claudio Galligani)