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Utente: rudomont
Sono l'acqua che scorre, il vento che scuote, il fuoco che divora, la passione, la dolcezza, l'incertezza...

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lunedì, 09 aprile 2007

ORLY

Jacques Brel (sempre il più grande di tutti)
                                 
 
La mia massima aspirazione è quella di riuscire a scrivere poesie che abbiano la stessa profondità e la stessa forza delle canzoni di Jacques Brel. Questa canzone immagino sia stata scritta da Brel in una piovosa domenica mentre verosimilmente stava aspettando Gilbert Becaud (citato nel testo) all’aeroporto di Orly. In mezzo a migliaia di persone lui vede soltanto un uomo e una donna che stanno per separarsi e ne descrive ogni movimento, ogni espressione, immaginando le loro parole e i loro sentimenti in un crescendo emotivo di una forza dirompente. Peccato che nella traduzione del testo si perdano la musicalità, le assonanze e i giochi di parole in cui Brel è sempre stato maestro. Chi avrà la voglia e il tempo di seguire attentamente questa canzone (5 minuti della vostra vita)  potrà dire di aver vissuto un’emozione di rara intensità - Rudomont
 
 
 

Ils sont plus de deux mille
Et je ne vois qu'eux deux
La pluie les a soudés
Semble-t-il l'un à l'autre
Ils sont plus de deux mille
Et je ne vois qu'eux deux
Et je les sais qui parlent
Il doit lui dire je t'aime
Elle doit lui dire je t'aime
Je crois qu'ils sont en train
De ne rien se promettre
Ces deux-là sont trop maigres
Pour être malhonnêtes

Ils sont plus de deux mille
Et je ne vois qu'eux deux
Et brusquement il pleure
Il pleure à gros bouillons
Tout entourés qu'ils sont
D'adipeux en sueur
Et de bouffeurs d'espoir
Qui les montrent du nez
Mais ces deux déchirés
Superbes de chagrin
Abandonnent aux chiens
L'exploit de les juger

La vie ne fait pas de cadeau
Et  nom de Dieu c'est triste
Orly le dimanche
Avec ou sans Bécaud

Et maintenant ils pleurent
Je veux dire tous les deux
Tout à l'heure c'était lui
Lorsque je disais "il"
Tout encastrés qu'ils sont
Ils n'entendent plus rien
Que les sanglots de l'autre
Et puis
Et puis infiniment
Comme deux corps qui prient
Infiniment lentement
Ces deux corps se séparent
Et en se séparant
Ces deux corps se déchirent
Et je vous jure qu'ils crient
Et puis ils se reprennent
Redeviennent un seul
Redeviennent le feu
Et puis se redéchirent
Se tiennent par les yeux
Et puis en reculant
Comme la mer se retire
Il consomme l'adieu
Il bave quelques mots
Agite une vague main
Et brusquement il fuit
Fuit sans se retourner
Et puis il disparaît
Bouffé par l'escalier

La vie ne fait pas de cadeau
Et nom de Dieu c'est triste
Orly le dimanche
Avec ou sans Bécaud

Et puis il disparaît
Bouffé par l'escalier
Et elle elle reste là
Coeur en croix bouche ouverte
Sans un cri sans un mot
Elle connaît sa mort
Elle vient de la croiser
Voilà qu'elle se retourne
Et se retourne encore
Ses bras vont jusqu'à terre
Ça y est elle a mille ans
La porte est refermée
La voilà sans lumière
Elle tourne sur elle-même
Et déjà elle sait
Qu'elle tournera toujours
Elle a perdu des hommes
Mais là elle perd l'amour
L'amour le lui a dit
Revoilà l'inutile
Elle vivra de projets
Qui ne feront qu'attendre
La revoilà fragile
Avant que d'être à vendre

Je suis là je la suis
Je n'ose rien pour elle
Que la foule grignote
Comme un quelconque fruit.

Sono più di duemila
ma io vedo solo quei due
Sembra quasi che la pioggia
li abbia saldati uno all'altro
Sono più di duemila
ma io vedo solo quei due
E io lo so che parlano
lui deve dirle ti amo
lei deve dirgli ti amo
Credo che stiano cercando
di non promettersi nulla
Quei due sono troppo magri
per essere disonesti
 
Sono più di duemila
ma io vedo solo quei due
E bruscamente lui piange
piange a dirotto
Circondati come sono
da gente grassa e sudata
da divoratori di speranza
che li guardano ammiccando
Ma questi due esseri straziati,
orgogliosi del loro dolore
lasciano ai cani
l'impresa di giudicarli
 
La vita non fa regali
In nome d’iddio è triste
Orly la domenica
con o senza Bécaud
 
E adesso piangono
intendo dire tutti e due
poco fa invece era lui
quando dicevo "egli"
Così incastrati come sono
non sentono nient’altro
che i singhiozzi dell'altro
e poi…
e poi infinitamente
come due corpi che pregano
infinitamente, lentamente
questi due corpi si separano
e separandosi
questi due corpi si lacerano
e io vi giuro che gridano
E quindi si riprendono
ridiventano uno solo
ridiventano il fuoco
e quindi si lacerano ancora
Si tengono con gli occhi
e poi indietreggiando 
come il mare lui si ritira
consuma l'addio
gocciola alcune parole
agita la mano ondeggiando
E bruscamente fugge
fugge senza voltarsi
e quindi scompare
inghiottito dalle scale
 
La vita non fa regali
In nome d’iddio è triste
Orly la domenica
con o senza Bécaud
 
E quindi lui scompare
inghiottito dalle scale
E lei… lei resta là
cuore in croce, bocca aperta
senza un grido, senza una parola
Adesso conosce la morte
l’ha appena incrociata
Ecco che si volta
e si volta ancora
Le sue braccia cadono a terra
sembra avere mille anni
La porta si è chiusa
eccola senza luce
Lei gira su stessa
e già sa
che girerà per sempre
Aveva perduto degli uomini
ma adesso ha perso l'amore
L'amore glielo ha detto
ecco, di nuovo inutile
Ora vivrà di progetti
che non faranno che aspettare
Eccola di nuovo  fragile
prima di essere da vendere
 
Io sono là, lo sono
e non oso fare nulla per lei
che la folla sta brucando
come se fosse un frutto.

postato da: rudomont alle ore 01:17 | link | commenti (50)
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